L'Associazione “Ascoltiamo le voci che chiamano”
Beatrice Savà, presidente dell'Associazione di Volontariato “Ascoltiamo le voci che chiamano” ODV, condivide l'origine di questo alleanza con Yanapanakusun e il cammino di solidarietà che hanno costruito dall'Italia insieme alle comunità di Cusco.
Beatrice Savà
Associazione “Ascoltiamo le voci che chiamano” (Ascoltiamo le voci che chiamano) nasce nel 2002, dopo un “viaggio solidale” di Giovanni Di Maria e della moglie Danila in Perù, dove hanno conosciuto il Centro Yanapanakusun e la sua fondatrice Vittoria Savio. Di Maria, tornato in Italia con le foto scattate in quei luoghi, realizzò un calendario che affisse sul bancone del suo negozio, con lo scopo di raccogliere fondi per il Centro. Pur continuando a lanciare iniziative a favore di Yanapanakusun, insieme ad altri esponenti della Confederazione Nazionale Artigiani (CNA) e ad alcuni comuni della provincia di Udine, fonda l'associazione “Ascoltiamo le voci che chiamano”. Venezia Giulia (FVG) d'Italia. Diversi sono i progetti realizzati nel territorio peruviano: i) con il ricavato di una corsa podistica da Roma a Capo Nord è stato possibile costruire una scuola per bambini lavoratori a Cusco; ii) con altri fondi è stato costruito l'asilo nido nella Comunità Perccaccata; iii) è stato realizzato l'intervento per ultimare la casa Yucai (Valle Sacra), un luogo che comprende spazi per ricevere turisti, tenere eventi e convegni con finalità di autofinanziamento.
Desde entonces, esta asociación se ha dedicado a realizar proyectos cuyo objetivo ha sido satisfacer necesidades concretas de niñas y niños del Perú, en algunas ocasiones lo ha hecho con el apoyo y financiamiento de la Región Friuli Venezia Giulia (FVG) de Italia. Son varios los proyectos realizados en territorio peruano: i) con lo recaudado por una carrera a pie desde Roma hasta el Cabo Norte fue posible la construcción de una escuela para niños trabajadores en Cusco; ii) con otros fondos se construyó la escuela infantil en la Comunidad de Perccaccata; iii) se intervino para terminar la casa de Yucai (Valle Sagrado), local que incluye espacios para recibir a turistas, realizar eventos y conferencias con el propósito de autofinanciarse.
Grazie all'impegno della comunità scolastica di Martignacco (Udine) è stato possibile contribuire alla costruzione di una scuola a Misanapata, che oggi è sede della scuola media; Inoltre, l'Associazione sostiene l'alimentazione attraverso il progetto “un frutto al giorno per le ragazze e i ragazzi della Perccaccata”.
Sono stati organizzati due gruppi di mountain biker con un tour sulle Ande, sono stati attrezzati due parchi giochi in due diverse comunità, è stata posta una recinzione metallica protettiva intorno alla Casa della Cultura Huancarani e grazie alla donazione della società BBTEC di Feletto Umberto (Italia), è stato installato un depuratore d'acqua nella Casa di Cusco.
Nel 2023, con i fondi della Regione FVG e di altri partner italiani e peruviani, è stato sviluppato un progetto a sostegno delle Case della Cultura di Accha, Omacha e Perccaccata, per lo sviluppo del potenziamento scolastico, delle attività artistiche e ricreative, nonché per il rifacimento del tetto della scuola primaria Perccaccata.
Fin dalla sua fondazione, l'Associazione, in collaborazione con associazioni e scuole, ha sviluppato attività, eventi, concerti, mostre e serate sociali con l'obiettivo di raccogliere fondi esclusivamente a sostegno dei progetti.
I volontari dell'Associazione frequentano regolarmente Yanapanakusun a Cusco, durante la loro visita sostengono interventi da cui sono nati importanti rapporti di rispetto, vera empatia e amicizia, per questo ogni volta che ritornano si sentono “a casa”. Ognuno parte con il bagaglio delle proprie competenze, della propria professione e della profonda umanità con cui si mette a disposizione di ogni esigenza. Tutti gli interventi finora coinvolgono non solo le ragazze e i ragazzi, ma anche le loro comunità, le famiglie, gli insegnanti, i promotori e i Comuni. Cerchiamo sempre di reperire materiali e collaborazioni in loco.
Per me arrivare in Perù, sulle Ande, è sempre motivo di meraviglia per la bellezza di un paesaggio che non ha confini tra terra e cielo, dove i colori sono limpidi e i profili delle montagne si stagliano su quello sfondo blu intenso. Essere sul tetto del mondo ispira sottomissione ed euforia, sia per gli spazi immensi, sia per la consapevolezza di farne parte.
La condivisione della realtà vera fatta di povertà, isolamento, privazioni, modifica gli animi che smettono di giudicare e si aprono alla comprensione e al rispetto. Ogni membro dell'associazione che visita quei luoghi ritorna trasformato e pronto a replicare l'esperienza con l'obiettivo di “costruire” qualcosa che possa migliorare la situazione esistente.
Beatrice Savà